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I miei libri più recenti

 

 

 

Maurizio Garuti

Fuga in campagna

romanzo

Minerva, 2021, pp. 262,  16,90

 

Andrea Traversi, stimato professore di liceo e scrittore cinquantenne, si trasferisce in campagna con la moglie Francesca e la figlia tredicenne Maria Sole. Lascia una casa signorile nella zona universitaria di Bologna, ormai invivibile nelle ore notturne per sballo e caos. Andrea cerca nella campagna uno spazio incontaminato, dove spera di trovare ispirazione per i suoi romanzi e serenità per la sua famiglia.

Ma le cose non vanno come previsto. La campagna non è l’Eden che lui favoleggiava. È una pianura intensiva e spopolata, misteriosa e nemica, che nasconde un segreto sconvolgente tra le mura di una villa nascosta fra i campi. La tumultuosa adolescenza di Maria Sole (una precoce e sfrenata scoperta del sesso), l’insonnia

di Francesca (che non sopporta i silenzi notturni), la solitudine egocentrica di Andrea: sono solo le prime avvisaglie di crisi nel gruppo familiare. A poco a poco, si allontanano l’uno dall’altro per tre percorsi diversi, in conflitto fra loro. Altri personaggi entrano in scena. E il dramma prende le forme del thriller.

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Garuti

Pagine ad alta voce

Teatro da leggere

Collana I Chiodi

diretta da Matteo Marchesini

Pendragon, 2021, pp. 381,  18,00

 

Sia detto sottovoce, ma il libro che avete tra le mani è una specie di scandalo. Culturale, letterario; soprattutto teatrale. E’ lecito riunire in un solo volume una pièce alla Pinter e un’epopea emiliana scritta per Marescotti o Vito? E’ possibile esordire da sofisticati premi Riccione e maturare convintamente nazionalpopolari?

In questo scandalo sta la singolarità di Maurizio Garuti, il cui talento per la narrazione e per la scena si può paragonare a quello di certi vecchi artigiani ormai introvabili. Garuti possiede tutte le doti che i teatranti cosiddetti sperimentali disprezzano senza averle imparate: precisione, estro, senso istintivo dei tempi, amore per la verità concreta. E la sua vittoria giovanile sul loro terreno, riesaminata oggi, sembra quasi una sfida beffarda.

E’ come se il drammaturgo, facendo il primo passo in pubblico, avesse voluto dire: “visto che ho le carte in regola? Adesso però basta, mi son già stufato”. Eppure in questo Teatro da leggere c’è una coerenza. Prima di tutto, circola ovunque la stessa passione per la storia monumentale e materiale: quando si leggono o si ascoltano le battute novecentesche di Fox, il monologo sul Giro d’Italia del 1914 o le pagine sul mito di Garibaldi, si può star sicuri che ogni particolare illuminato dall’autore è veritiero, e acquista il significato tra personale e leggendario che gli dà chi di quella storia si considera un ultimo erede. Ma al tempo stesso, dall’inizio alla fine, la raccolta è permeata dalla consapevolezza amara che gli eventi si perdono nella diceria quanto più ci si avvicina alle classi che la storia l’hanno subìta senza scriverla, faticando come bestie e rialzando il capo solo in rari attimi di comica, struggente testardaggine. Già nel dramma degli esordi, ciò che resta alle povere figure spaesate non è forse appena un po’ di astuzia bertoldesca, che balugina a tratti nella routine della demenza? Ognuna di loro, come il maiale condotto a morte in un’altra pièce di straordinaria esattezza antropologica, “ignora i dettagli, ma intuisce il senso”. Che è il senso di uno smarrimento originario, indistinguibile dall’identità. “Mi ricordo d’essere sempre stata in clinica” dice Ester nella Casa dei ferrovieri. E chi mai, in quella Bassa che è forse l’unica vera musa di Garuti, può dire di esserne uscito?

 

Matteo Marchesini (dal risvolto di copertina)

 

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Garuti

Lontano da Padre Marella

Monologo teatrale

Fotografie di Walter Breveglieri

Minerva, 2020, pp. 82,  8,00

 

in libreria da novembre

in distribuzione con Il Resto del Carlino

il 31 ottobre

 

Il protagonista di questa storia è un uomo che si racconta in prima persona. Ha incontrato due volte don Marella e sono state entrambe esperienze decisive per la sua vita. Il primo incontro avviene nel 1927 e dura tre anni. Olinto Marella è il suo professore di Filosofia al liceo Galvani di Bologna. Nessuno fra gli allievi sa che fino a sedici anni prima il docente era un prete e che il suo sacerdozio è stato interrotto bruscamente da una sospensione a divinis. È un professore “strano”, veste una marsina monacale, si avverte in lui un “maestro di vita”: è uno che ti induce a guardarti dentro.

Poi il suo passato viene a galla, la sua colpa è stata quella di essere un prete “scomodo”; viene riabilitato e, in seguito, diventa a tutti gli effetti padre Marella, l’eroe di una straordinaria dedizione di sé per il riscatto degli ultimi.

Il secondo incontro avviene

trent’anni dopo, nel 1958. L’ex

studente si è laureato, è stato

in guerra, ha fatto un po’ di

Resistenza, ha creduto in una

società nuova e in un percorso laico

diverso da quello di ispirazione

religiosa. Rivede il suo ex professore

all’uscita dal cinema, una notte

di neve, questuante per le sue opere

sociali. Sono due vite che

si incrociano, e il protagonista

si trova a fare un bilancio impietoso

della propria.

 

 




 

 

 

Maurizio Garuti

Il cuore delle donne

Storie vere di cibo, amore e coraggio

Pendragon, 2020, pp. 304, € 18,00

 

Incontrare una donna, dirle: «Parlami di te». Ascoltarla. Interloquire soltanto per assecondarne il flusso dei ricordi e dei pensieri. Lasciar cadere ogni tanto un «E poi?», «E allora?».
L’ho fatto decine di volte, con donne di ogni età, anche oltre la soglia della vecchiaia. Mi hanno confidato i loro segreti, i loro sogni, i loro amori. Mi hanno svelato le trame e i personaggi della loro vita: fidanzati, figli, mariti, padri e madri. Due parole chiave nei loro discorsi: l’amore e il cibo. Aspetti della stessa vocazione profonda, che nella grammatica femminile è voce del verbo prendersi cura. Un verbo che tocca subito sfere più vaste: il lavoro, la famiglia, la società. Si dilata anche la nozione di amore: cuore non è più solo cuore, diventa coraggio, forza vitale, slancio verso gli altri. Questo libro nasce da un ascolto che dura da diversi anni. Per me la sfida era cogliere la fiamma

di ogni donna e provare a raccontarla:

a volte con uno schizzo, una

confessione, un monologo; altre volte

imbastendo un miniromanzo. Il tutto

in casuale mescolanza di tragico

e comico, anche uscendo dalle righe

del reale, ogni tanto. La scena

è emiliana, dalla città alla pianura,

dall’ultima guerra ai nostri giorni. Oltre

due terzi di un secolo. È cambiato

il mondo nel frattempo. Le donne sono

cambiate più di tutti. Nei diritti,

nella coscienza di sé, nel ruolo sociale.

Ma per fortuna sono anche rimaste

quelle di sempre.

 

 

Riprendono le presentazioni dopo la pausa Covid 19

 

CASTENASO

Mercoledì 23 settembre, ore 21

Biblioteca comunale Casa Bondi
Dialoga con l’autore Simona Cantelmi

Letture di Paola Ballanti

 

CREVALCORE

Venerdì 11 settembre, ore 21.15

Area verde c/o Biblioteca comunale

Via Caduti di Via Fani 302

Dialoga con l’autore Mariarosa Nannetti

Letture di Paola Ballanti Ilaria Turrini

 

BOLOGNA

Venerdì 28 agosto, ore 21
Festa provinciale dell’Unità, Parco Nord
Dialoga con l’autore Alessandro Castellari

Letture a cura di Erminio Serio (associazione Legg'io)

 

CENTO
Sabato 22 agosto, ore 21
Giardino dell’Asilo infantile Giordani
Dialoga con l’autore Mariacristina Barbieri

Letture di VitoIvano MarescottiPaola Ballanti

 

IMOLA
Mercoledì 5 agosto, ore 21
Giardino della Biblioteca Comunale
Dialoga con l’autore Lidia Mastroianni
Letture di Ivano Marescotti e Paola Ballanti

 

SAN PIETRO IN CASALE
Martedì 4 agosto, ore 21
Giardino della Biblioteca Comunale
Dialoga con l’autore Riccardo Marchetti

Letture di Paola Ballanti

(rinviato per maltempo)

 

BUDRIO
Venerdì 10 luglio ore 21
Piazza Antonio da Budrio
Dialogano con l’autore Simona Cantelmi e Gualtiero Via

Letture di Paola Ballanti e Tiziano Casella

 

SAN GIORGIO DI PIANO
Mercoledì 8 luglio ore 21
Giardino della Biblioteca comunale
Dialoga con l’autore Carlo Varotti

Letture di Paola Ballanti e Ilaria Turrini

 

SAN GIOVANNI IN PERSICETO
Martedì 7 luglio ore 21
Chiostro di San Francesco
Dialoga con l’autore Silvia Serra

Letture di Vito e Paola Ballanti

 

 

 










 

 

 

   
   
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Maurizio Garuti
Via Giovan Battista Gornia, 30
40017 San Giovanni in Persiceto (Bologna)

e-mail : info@mauriziogaruti.it